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LAVORI D’UFFICIO: basso rischio non vuol dire niente rischi!

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La cosa che più spesso mi è capitato di vedere in questi anni è stato lo stupore negli occhi delle persone che mi sentivano parlare seriamente di sicurezza per i piccoli uffici o per gli studi professionali; come se il fatto di non utilizzare attrezzature o macchinari
pericolosi automaticamente facesse di tutte le altre categorie di lavoratori, dei lavoratori “sicuri”.

Non c’è dubbio sul fatto che le attività ad alto rischio siano quelle in cui la mancanza di sicurezza può avere conseguenze catastrofiche, ma è altrettanto indubbio che le altre tipologie aziendali,

classificate  anche a basso rischio in base alle specifiche
caratteristiche, abbiano comunque i propri fattori da tenere sotto controllo e
da monitorare affinché i lavoratori non vadano incontro (anche in queste
realtà) a problematiche di salute importanti ed invalidanti nel tempo!

Gli studi professionali ed in generale le aziende che si occupano di gestione amministrativa e dunque dei così detti “lavori di ufficio” sono realtà complesse, dove i fattori ambientali, di organizzazione dello spazio e dei ritmi di lavoro hanno un ruolo determinante.
Se si pensa, poi, che molto spesso alcuni uffici vengono collocati in edifici residenziali, ecco che il margine per poter applicare a regola d’arte tutte le misure di prevenzione e protezione richieste nei luoghi di lavoro può diventare ancora un po’ più complesso.

Il presupposto deve essere senz’altro sempre la conformità degli ambienti di lavoro, che devono avere superficie e cubatura idonea per la tipologia di lavoro da svolgere e tali da ospitare il numero di postazioni previste.

Contemporaneamente è fondamentale assicurare che l’impianto elettrico (a cui sono attaccati computer, stampanti e magari anche un piccolo frigorifero ad uso interno) sia certificato e che lo stessa venga sottoposto a regolare e periodica verifica. 
Non bisogna lasciare al caso nemmeno la scelta delle postazioni, sia nel collocarle idoneamente rispetto alle sorgenti di luce naturale e artificiale (che possono essere fonte di rischi per l’apparato visivo – per la presenza di riflessi o ombre fastidiose sui pc) sia nel decidere quali scrivanie e poltrone mettere a disposizione dei lavoratori per assicurare loro una postura sempre corretta e quindi una riduzione del rischio da posture incongrue, per non parlare della scelta del computer (monitor , tastiera e mouse) le cui caratteristiche possono avere un grande peso sui rischi visivi e posturali.

E non pensiate che con il “lavoro agile” il problema sia risolto!

A partire da qualche anno (Rif L. 81/2017), infatti, i datori di lavoro sono tenuti a fornire ai lavoratori impiegati in modalità di lavoro agile, un’informativa dettagliata sulle misure di prevenzione e di sicurezza da rispettare nell’organizzazione della propria postazione di lavoro domestica, e sui rischi cui si è esposti nel caso di postazioni inadeguate.

Inoltre, data la grande incidenza dello smart working adottato da molte aziende da 2 anni a questa parte, si è fatta strada la necessità di prevedere una valutazione dei rischi ad hoc, basata su questionari da somministrare ai lavoratori per analizzare le postazioni domestiche impiegate e valutare l’effettivo rischio cui sono esposti (e per cui il datore di lavoro rimane a suo modo responsabile).

Se volessimo continuare ad approfondire potremmo parlare del rischio ambientale legato alla presenza di polveri di toner aerodisperse, e a quanto sia importante individuare la giusta collocazione per le stampanti e le corrette procedure per effettuare il cambio del toner, oppure delle caratteristiche che devono avere armadi, scaffali e archivi per evitare di incorrere nel pericolo di ribaltamento, oppure ancora della necessità (nelle aziende con strutture particolari o sopra ai 10 dipendenti) di predisporre un adeguato piano per la gestione delle emergenze…
e potremmo andare avanti ad oltranza, perché quello che fa la differenza è lo studio di ogni singola realtà che può aprire numerosi e differenti scenari.

Credo a questo punto sia chiaro abbastanza che tutto si può dire, fuorché che gli uffici siano una realtà che non merita le dovute attenzioni.

Come di consueto, gli aspetti da considerare sono molti e non tutti sempre sotto gli occhi; per questo motivo è importante non sottovalutare mai l’aspetto sicurezza, dargli spazio e voce e procedere passo passo nell’applicazione di tutte le migliori procedure per arrivare a poter lavorare davvero a rischi bassi e ad occhi chiusi (si fa per dire!).