Avete mai notato quanto siamo, quotidianamente, sollecitati dal Rumore?
Le infrastrutture stradali, aeroportuali, ferroviarie, le attività produttive, commerciali e di servizio, nonché le nostre abitudini quotidiane influenzano la qualità della vita e della salute di ogni persona esposta, identificando il RUMORE come uno dei fattori più incidenti sul benessere delle persone (Rif. ISPRA – Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale).
Con questa consapevolezza già da qualche decennio si sta lavorando con lo scopo di ridurre l’impatto delle varie attività e strutture sul rumore ambientale e tutelare quanto più possibile le zone già caratterizzate da una propria buona qualità acustica.
L’ acustica ambientale si occupa proprio di indagare sull’impatto che il rumore prodotto da sorgenti di varia natura e provenienza può determinare negli ambienti di vita e di lavoro, suggerendo soluzioni migliorative quando necessario.
Nella sua regolamentazione si fa riferimento prima tra tutte alla Legge Quadro (L. 447/95 e s.m.i.) che definisce i principi fondamentali di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico; a seguire, una serie Decreti emanati tra il 1996 ed il 2017 ed una serie di Norme Tecniche hanno permesso di definire e chiarire gli aspetti necessari per provvedere ad un’accurata analisi delle sorgenti e dei territori, rendendo sempre più attuabile quanto definito. Inoltre la Normativa e le Norme Tecniche sono tutt’ora in fase di aggiornamento al fine di migliorare ulteriormente l’analisi sul problema dell’Inquinamento Acustico.
Ogni Comune, secondo un piano di Zonizzazione acustica, ha l’obbligo di suddividere il proprio territorio in Classi Acustiche (Rif. Tabella A. DPCM 14/11/97) per ognuna delle quali sono fissati dei limiti di riferimento che devono essere rispettati in merito al rumore emesso ed immesso nell’ambiente circostante. Inoltre il DPCM 14/11/97 attraverso il Criterio Differenziale ed il DPCM 05/12/1997 sui Requisiti Acustici Passivi degli Edifici sviluppano il problema del comfort acustico interno degli ambienti abitativi.
In generale, possono essere effettuate indagini sullo stato effettivo dei luoghi oppure indagini previsionali:
INDAGINE STATO EFFETTIVO
si indaga (mediante rilevi strumentali) sull’impatto acustico che una sorgente, installata e funzionante, determina sull’ambiente circostante ed il conseguente rispetto dei valori limite della classe in cui la sorgente è inserita.
INDAGINE PREVISIONALE
si indaga (mediante rilievi strumentali e modelli di calcolo) sulla compatibilità di una sorgente non ancora installata con la zona in cui dovrà essere inserita, analizzando il clima acustico ed i limiti acustici della zona e l’impatto che produrrebbe l’introduzione della sorgente.
Nel caso di mancato rispetto dei valori limite vengono previsti interventi di contenimento del rumore, per poter riportare i valori di rumore emesso entro i limiti stabiliti e la descrizione degli interventi è oggetto di specifici studi che vengono esplicati nei “Piani di risanamento acustico”.
A questo punto potreste chiedervi, ma chi si occupa di queste indagini?
La L. 447/95 e il successivo D.lgs 42/2017 hanno chiarito anche questo, istituendo la figura del Tecnico Competente in Acustica Ambientale: professionista abilitato ad effettuare le misurazioni e le conseguenti valutazioni di cui sopra nonché redigere piani di risanamento acustico ed occuparsi di attività di controllo, verifica e progettazione.
Attualmente i TCA abilitati sono iscritti all’elenco Nazionale ENTECA (istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare) e sono soggetti ad aggiornamento professionale obbligatorio.
Ad ogni modo, c’è un fattore da cui un TCA non può prescindere, ovvero il suo strumento: il Fonometro.
Tutto quello che un Tecnico dovrebbe analizzare, studiare e realizzare, non sarebbe possibile senza di lui; è uno strumento elettronico che misura la pressione sonora e reagisce al suono in maniera simile all’orecchio, viene impiegato per misurare i livelli di rumore negli ambienti di vita e di lavoro, registrando i valori campionati e permettendo così di analizzare le condizioni misurate e verificare il rispetto dei valori limite definiti dalla legge. Insomma, è l’amico fidato che non può mancare al nostro fianco!
Quello dell’acustica è un mondo ampio ed interessantissimo che coinvolge a tappeto ognuno di noi, a volte però può risultare un po’ complicato; tuttavia comprenderne i vari aspetti a piccoli passi, può permettere di capire come mai sia così importante e perché se ne senta parlare così spesso.
Dalle cronache di un TCA:
Quando vi capiterà, per strada, di adocchiare un fonometro collocato su un tre piedi e poco più in là un professionista in attesa, per favore, non avvicinatevi a voce alta chiedendo di cosa si tratti: in quel momento il fonometro starà registrando ed è molto probabile che il vs intervento possa vanificare la misura.
Se siete davvero interessati a saperne di più, attendete che il professionista si avvicini al fonometro e che interrompa la misura, e poi date libero sfogo alla curiosità: ai tecnici appassionati piace molto spiegare come funzioni questo ambito, e se rispettate il loro lavoro, gli piacerà anche di più!
